Il principio dell’immediatezza della contestazione dell’addebito e quello della tempestività dell’irrogazione della sanzione devono essere intesi in senso relativo, potendo essere compatibili, in relazione al caso concreto e alla complessità dell’organizzazione del datore di lavoro, con un intervallo di tempo necessario per l’accertamento e la valutazione dei fatti contestati, così come per la valutazione delle giustificazioni fornite dal dipendente. E’ tuttavia onere del datore di lavoro fornire la prova del momento in cui ha avuto la piena conoscenza dei fatti da addebitare al lavoratore, rilevando l’avvenuta conoscenza da parte del datore di lavoro della situazione contestata e non l’astratta percettibilità o conoscibilità dei fatti stessi”
(Cassazione Civile, sentenza 25 maggio 2016 n. 10839)

Approfondimento a cura di Stefano Sparpaglione.

Per maggiori informazioni sull’argomento è possibile contattarlo direttamente all’indirizzo stefano@sparpaglione.it