Non è dato invocare la mancanza o l’ingiustizia della causa qualora l’arricchimento sia conseguenza di un’obbligazione naturale. E’, pertanto, possibile configurare l’ingiustizia dell’arricchimento da parte di un convivente “more uxorio” nei confronti dell’altro in presenza di prestazioni a vantaggio del primo esulanti dal mero adempimento delle obbligazioni nascenti dal rapporto di convivenza – il cui contenuto va parametrato sulle condizioni sociali e patrimoniali dei componenti della famiglia di fatto”
(Cassazione Civile, sez. III sentenza 22 settembre 2015 n. 18632).

Approfondimento a cura di Renata Pilello.

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