L’errore diagnostico si configura non solo quando, in presenza di uno o più sintomi di una malattia, non si riesca a inquadrare il caso clinico in una patologia nota alla scienza o si addivenga a un inquadramento erroneo, ma anche quando si ometta di eseguire o disporre controlli e accertamenti prudenzialmente doverosi ai fini di una corretta formulazione della diagnostico”.
(Tribunale Firenze, sez. I, penale, sentenza 7 maggio 2013 n. 2040).

Approfondimento a cura di Renata Pilello.

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