Qualora le assenze del lavoratore per malattia, per le modalità con le quali si verificano (anche un numero esiguo di giorni, ma costantemente “agganciati” ai giorni di riposo del lavoratore) diano luogo ad una prestazione lavorativa non sufficientemente e proficuamente utilizzabile per la società in quanto inadeguata sotto il profilo produttivo e pregiudizievole per l’organizzazione aziendale, è giustificato il licenziamento qualora le assenze in questione, anche se incolpevoli, diano luogo a scarso rendimento e rendano la prestazione non più utile per il datore di lavoro, incidendo negativamente sulla produzione aziendale, sulle esigenze di organizzazione e funzionamento dell’azienda, dando luogo a scompensi organizzativi. (Cassazione 18678-2014)

Approfondimento a cura di Roberto Sparpaglione.

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