Alla luce dei «più recenti orientamenti della giurisprudenza, appare privo di rilevanza, per la concessione dell’assegno divorzile, il parametro relativo al tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, essendo piuttosto rilevanti altri indici, quali il possesso di redditi e di patrimonio mobiliare e immobiliare, le capacità e possibilità effettive di lavoro personale e la stabile disponibilità di un’abitazione». (Tribunale di Venezia, ordinanza 24 maggio 2017)

Approfondimento a cura di Roberto Sparpaglione.

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