L’incompletezza della cartella clinica è circostanza di fatto che il giudice può utilizzare per ritenere dimostrata l’esistenza di un valido nesso causale tra l’operato del medico e il danno patito dal paziente soltanto quando proprio tale incompletezza  abbia reso impossibile l’accertamento del relativo nesso eziologico e il professionista  abbia comunque posto in essere una condotta astrattamente idonea a provocare il danno (Cass. 27561/2017)

Approfondimento a cura di Roberto Sparpaglione.

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